The New Casarialto Atelier Project
Un nuovo progetto sviluppato con Rehub trasforma gli scarti di vetro borosilicato in un materiale raffinato, dove l’innovazione circolare incontra il design contemporaneo.

Casarialto Atelier presenta ReVitrum, il nuovo progetto di design nato dalla colaborazione con rehub, startup innovativa con sede a Murano impegnata nella valorizzazione degli scarti di vetro non riciclabili, risultato di un lungo percorso di studio condiviso che unisce artigianato e sperimentazione materica.
II vetro che non si ricicla
Contrariamente ala percezione comune, non tutto il vetro è riciclabile, anzi, solo quello da imbalaggio dispone di una filiera efficiente; oggetti di uso quotidiano come bicchieri, lampade, finestre o parabrezza vengono invece destinati alla discarica o al downcycling. A Murano, circa il 50% del vetro lavorato diventa scarto: ogni anno oltre mille tonnellate finiscono in discarica, un volume paragonabile a quello del campanile di San Marco a Venezia.
Questo tema assume dimensioni ancora più rilevanti se si considera che la sabbia– elemento primario nel vetro – è la seconda materia prima più sfruttata al mondo dopo l’acqua, e che la sua trasformazione richiede un elevato consumo energetico.
È da questa consapevolezza che nasce ReVitrum.

Dallo scarto ala nuova materia
Nel 2024 l’incontro tra Catherine Urban e Matteo Silverio, fondatore di rehub, segna l’inizio del progetto dedicato ala ricerca di una modalità per il riciclo del vetro borosilicato, materiale da sempre ampiamente utilizzato da Casarialto.
Dopo un percorso di ricerca lungo e complesso, caratterizzato da sfide tecniche e sperimentazioni, si è raggiunto l’obiettivo: trasformare uno scarto in una nuova materia nobile, dando vita a un prodotto funzionale, durevole e certificato per uso alimentare.
“Consapevoli che, seppure in misura contenuta, i nostri artigiani locali e conseguente noi di Casarialto siamo da quasi vent’anni produttori di scarti di vetro borosilicato non riciclabile, abbiamo sentito la responsabilità di cercare una soluzione. La colaborazione e corresponsabilità progettuale, insieme al know-how e al pensiero circolare di rehub, sono stati fondamentali per vincere questa sfida” dichiara Catherine Urban, fondatrice e direttrice artistica di Casarialto.
Il processo di produzione, che richiede circa 8 giorni per una lastra, inizia con scarti di vetro borosilicato, frantumati fino a ottenere una polvere molto fine. Questa viene poi trasformata in una pasta, pressata per creare una lastra compatta e successivamente cotta ad alta temperatura (rispetto agli standard del vetro borosilicato) per consolidarne la struttura.
Il risultato è una nuova materia: una vola concluso il processo di riciclo, il vetro cambia stato e sembra quasi una pietra, visivamente simile al terrazzo veneziano.
“Abbiamo sviluppato una tecnologia che permette di dare una seconda vita a un materiale considerato non recuperabile. Avere avuto un partner come Casarialto, che ha sostenuto questo progetto ci ha permesso di dimostrare che innovazione tecnologica e cultura del progetto possono portare alo sviluppo di un modello davvero circolare” aggiunge Matteo Silverio, fondatore di rehub.
Essenziale è stata anche la colaborazione con Siltea, azienda padovana che si occupa di natotecnologie, che ha condotto i test necessari per arrivare a definire il coating adatto per la superficie, affinché fosse conforme agli standard richiesti per l’utilizzo a contatto con gli alimenti

Un oggetto conviviale e iconico
Dopo numerose fasi di studio, il progetto ha trovato forma definitiva in un
oggetto universale e simbolico: ReVitrum. Con una superficie del diametro di 40 cm e spessore di 1 cm, accoppiato a una lastra inferiore in vetro che ne facilita la presa e il solevamento, ReVitrum è un oggetto dal forte impatto visivo, funzionale e versatile, che può essere utilizzato come vassoio, alzata, piatto o tagliere, e sposare sia gli ambienti dela sala da pranzo, che dela cucina o del salotto. La superficie è certificata per uso alimentare e consente il contatto diretto con il cibo. Il peso complessivo, quasi 4 kg, ne sottolinea la solidità materica e la presenza scenica.
ReVitrum è accompagnato da tre ciotole in vetro borosilicato coordinate di altezze e diametro diverse, pensate per contenere e servire diversi alimenti: un oggetto di design multiuso, che invita ala condivisione e trasforma il gesto quotidiano del servire in un atto consapevole. Per ogni ReVitrum sono stati utilizzati circa 4kg di vetro borosilicato altrimenti destinati a la discarica.
Con ReVitrum, Casarialto conferma la propria vocazione ala ricerca applicata al design, dimostrando come la sostenibilità possa diventare linguaggio estetico, innovazione tecnologica e cultura del progetto.
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